Premiazione 37° ValdarnoCinema

Si è svolta ieri sera, sabato 28 settembre 2019 a San Giovanni Valdarno presso il Cinema Teatro Masaccio, la cerimonia della premiazione del 37° ValdarnoCinema. Molti dei premiati erano presenti a ritirare i riconoscimenti attribuiti dalle varie giurie.

La giuria del 37° Valdarno Cinema Film Festival presieduta da Fabrizio Grosoli e composta anche da Anna Maria Pasetti e Claudio Casazza ha decretato come miglior film Selfie di Agostino Ferrente, con la seguente motivazione:

“Adottando l’auto-rappresentazione tramite smartphone tanto di moda fra ragazzi e non solo, Selfie mette a segno un risultato etico ed estetico: da una parte riflette su un contesto palesemente disagiato dal punto di vista di chi lo esperisce, dall’altro contribuisce ad elaborare un nuovo linguaggio nel cinema del reale, che accorpa testimonialità e partecipazione frammentando l’autorialità e – paradossalmente – sintetizzandone i punti di vista. Ne esce un racconto vibrante, autentico e che trabocca di Verità”. Ha ritirato il premio, consegnato dal sindaco Valentina Vadi, il produttore Gian Filippo Pedote che consegnerà a sua volta il premio al regista Agostino Ferrente in occasione della presentazione del film nel rione Traiano di Napoli questa sera.

Nel complesso la giuria ha trovato tutta la selezione molto interessante e ha deciso di premiare con altri due premi i film maggiormente significativi:

Ovunque proteggimi di Bonifacio Angius e Dafne di Federico Bondi.

A Ovunque proteggimi sono andati il premio di miglior interpretazione maschile allo straordinario protagonista Alessandro Gazale che era presente e ha ritirato il premio e la migliore fotografia di Pau Castejón Ubeda che ha inviato un video messaggio;

A Dafne di Federico Bondi, che era presente e ha ritirato il premio, sono stati assegnati i premi per la migliore interpretazione femminile a Carolina Raspanti, che ha anche lei ritirato personalmente il premio, e il Premio “Banca del Valdarno” per i valori della cooperazione e della solidarietà per il tema così importante che tratta.

Tra i lungometraggi la giuria ha voluto premiare anche Normal di Adele Tulli con il riconoscimento per il miglior montaggio (ad opera di Ilaria Fraioli, Elisa Cantelli e la stessa Adele Tulli) e L’ospite di Duccio Chiarini con il premio alla migliore colonna sonora.

Tra i cortometraggi la giuria ha voluto fortemente premiare anche il bellissimo cortometraggio australiano All these creatures di Charles Williams con ben tre premi: fotografia Adric Watson, montaggio Dan Lee, Charles Williams e colonna sonora Chiara Costanza. Allo stesso tempo ha anche voluto sottolineare l’importanza di due buoni film italiani con i premi per la migliore attrice a Benedetta Gris che ha inviato un videomessaggio, la protagonista di Manica a vento la cui regista Emilia Mazzacurati era anch’essa presente alla cerimonia, e per il migliore attore a Luigi Fedele, il protagonista di Noi soli di Francesco Alessandro Cogliati.

Il premio MARZOCCO D’ORO alla carriera del 37° ValdarnoCinema al regista:

Claudio Caligari (alla memoria)

Ha ritirato il premio il produttore Simone Isola

PREMIO DEL PUBBLICO

Dafne di Federico Bondi

PREMIO FRANCO BASAGLIA

Il Premio “Franco Basaglia”, del valore di 300 euro, al film che meglio rappresenti le tematiche della salute mentale nel nostro presente in Italia e nel mondo, è andato a

Ovunque proteggimi di Bonifacio Angius che ha ringraziato con un messaggio video

Film bello, inaspettato ed emozionante. Lo ‘sguardo dal basso’, a tratti quasi documentaristico e la descrizione di patologie credibili senza enfasi né retorica, l’interpretazione attoriale di straordinaria intensità e verità di due personaggi difficili, ci hanno coinvolti e trascinati ‘al di là dello specchio’, dalla parte di chi agisce la vita nella mancanza di scelte e non si adegua alle regole e alle leggi. Il grande merito del film ci è parso quello di aver reso possibile l’empatia con questi personaggi da parte di una regia attenta e sensibile, che ci racconta una storia senza in fondo prendere posizione, dove tutti hanno le loro personali ragioni, ma che ci interroga anche   sull’esperienza umana di spingersi al di là del limite, in un’area dove né il mestiere né la legge, se difensivamente esercitati, possono riuscire a sollevare le persone dal dolore e aiutare a trovare risposte.

Ha letto le motivazioni, con passione, la rappresentante dell’associazione Franco Basaglia di Arezzo, Loredana Betti.

PREMIO DIARI DI CINECLUB

La giuria di Diari di Cineclub composta da Silvio del Riccio – presidente, Arianna Filvi, Viviana del Bianco, Serena Ricci, Angelo Tantaro assegna il proprio premio a:

La nostra pietra di Alessandro Soetje

Per la forza espressiva e il valore tecnico della fotografia, attraverso cui racconta una realtà di reazione al declino socio economico, puntando ad uno sviluppo sostenibile del turismo e dell’economia, con un esempio virtuoso ma illustrato anche nelle sue contraddizione e nelle sue difficoltà, di cui racconta bene le tensioni dialettiche tra i protagonisti.

Il regista ha ringraziato con un video ricordando quanto sia importante il ruolo dei cinecircoli.

PREMIO ANPI

E’ stato assegnato a :

Il pittore della tenda di Renato Lisanti

Per la quasi paterna accuratezza con cui segue il nostos di Emanuele Modica, uno di quei cocciuti ed eclettici personaggi che impugnando un pennello o uno scalpello hanno combattuto, senza  sosta e senza timori reverenziali, uno dei fascismi del secondo dopoguerra: la Mafia.

PREMIO DEL CINECLUB FEDIC SANGIOVANNESE

Al miglior film presente nel programma del festival a

La regina di casetta di Francesco Fei

Per la semplicità, la naturalezza e l’immediatezza nel descrivere la vita di un’adolescente in una frazione dell’appennino tosco-romagnolo, dove il paesaggio è in stretta connessione con la socialità.

Ha ritirato il premio il produttore Alessandro Salaorni.

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