CONCORSO CORTOMETRAGGI

BROKEN ROOTS

Regia: Asim Tareq & Sarah Elzayat

Sinossi

Adam, un bambino di 10 anni che impersonifica il suo disagio con un albero nero nel mezzo del deserto, cerca di riempire il vuoto dentro di sé disegnando. L’unico colore che conosce è il nero, sebbene la sua stanza sia piena di scatole colorate.

Biografia

Asim Tareq (regista, motion designer, compositore, animatore 3D, modellatore) e Sarah Elzayat (character designer, concept artist e animatrice 2D) sono entrambi laureati in animazione e multimedia presso l’Università di Petra in Giordania. Lavorano assieme alla regia ed alla creazione del cortometraggio animato “Broken Roots”. In precedenza la loro collaborazione porta alla creazione di numerosi progetti, tra cui l’apertura del Festival Cinematografico di Karama.

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MY RIVER

Regia: Maria Elena Bonet

Sinossi
“Sono stata abbastanza fortunata da crescere vicino al fiume per vivere appieno lo sforzo per il mare. Dall’infanzia, le acque del fiume mi dettero una sensazione di casa, come un sacramento. “My river”
è un viaggio lungo le rive della memoria, intuizione e desiderio. Il film è stato creato sotto il simbolo di un fiume della vita reale – Neman, sulle cui rive generazione dopo generazione gli antenati dell’autore sono nati. “Il fiume è una guida, è la ciò che connette la nostra famiglia nel tempo. Toccandolo, tocco il passato, il futuro e sento il presente nella sua pienezza. E noi ci riconosciamo gli uni e gli altri e noi stessi col suo tocco. La mia memoria – la tela del fiume – un elemento omogeneo, infinito nella sua proprietà di un ruscello, un’aspirazione. “My river” è la memoria dell’acqua della terra natia, la memoria del mondo, la memoria del sangue, la memoria dell’aspirazione.” Durante le riprese, Maria ha seguito il corso del fiume Neman, dalla fonte alla foce, nel Mar Baltico.

Biografia

Maria Elena Bonet. Artista, fotografa, regista, si è laureata nel 2009 presso l’Accademia statale d’arte bielorussa. Dal 2007 si concentra sulla fotografia cinematografica in bianco e nero e sulla media art. Dal 2016 è membro dell’Unione degli artisti bielorussi. Nel 2017 la fotografia di Maria è stata tra le 100 migliori fotografie originali del XXI secolo secondo la versione del Museo Statale e Centro Espositivo ROSPHOTO a St.Pietroburgo, Russia.  Dal 2018 realizza cortometraggi (fotocamera e regista).  Dal 2019 è rappresentata da La Galerie Rouge, Parigi. Nel 2020 è nominata per la migliore Fotografia d’arte al National Fine Arts Award in Bielorussia ma ritira la sua candidatura dal concorso in segno di solidarietà con l’artista censurato e conle vittime delle violenze dell’attuale governo in Bielorussia. Nel 2021 è destinatario della borsa di studio Gaude Polonia in Polonia. Partecipa a numerose mostre e festival, è autrice di 6 progetti di mostre personali. I lavori sono nelle collezioni dei musei.

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GAS STATION

Regia: Olga Torrico

Sinossi

Alice lavora in una stazione di servizio. Non suona più e ha affossato dentro se stessa il fuoco che le bruciava dentro per la musica. Quando in un afoso giorno estivo compare il suo vecchio insegnante di musica, Alice inizia a chiedersi se sia rimasta per troppo tempo senza la sua benzina.

Biografia

Olga Torrico (1991) studia tra Roma, Parigi, Bologna e Valencia, dapprima laureandosi in lingue e letterature, poi specializzandosi in Cinema Televisione e Produzione Multimediale. Dal 2014 fa parte del team di distribuzione di cortometraggi Elenfant Distribution.

Nel 2016 insieme ad Adam Selo fonda la società di produzione Sayonara Film, con cui produce cortometraggi e documentari di creazione. Nel 2017 frequenta la scuola di sceneggiatura Bottega Finzioni.

Vincitrice del bando Extended Cinecampus, scrive, dirige e interpreta il suo primo cortometraggio Gas station, girato in 35mm all’interno dell’iniziativa Terre di Cinema.

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