SERATA FINALE DI PREMIAZIONE

Alle 21:00 la serata finale con le premiazioni  a cui farà seguito la proiezione del film Il buco in testa alla presenza del regista italiano Antonio CapuanoPremio Marzocco alla Carriera 2021.Scenografo e docente di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, Antonio Capuano esordisce nel 1991 con il lungometraggio Vito e gli altri, un film sulla vita difficile dei bambini di strada di Napoli ma il successo arriva nel 1996 con Pianese Nunzio, 14 anni a maggio che narra la storia di un abuso da parte di un sacerdote, nel 1998 dirige Polvere di Napoli e nel 2001 Luna Rossa che gli vale la Nomination Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, con La guerra di Mario del 2005 vince il Premio dei critici al David di Donatello del 2006.

IL BUCO IN TESTA

Regia: Antonio Capuano

Sinossi:

Maria S. vive vicino al mare, in provincia di Napoli.

Ha un lavoro precario, nessun amore.

Una madre praticamente muta.

Quarant’anni prima, un militante dell’estrema sinistra ha ammazzato suo padre, vicebrigadiere di polizia poco più che ventenne, nel corso di una manifestazione politica. Maria è nata due mesi dopo.
Un giorno apprende che l’omicida del padre ha un nome, un volto, un lavoro. Ha scontato la sua pena e vive a Milano. “Adesso so chi odiare”, pensa Maria. Si tinge i capelli e prende un treno veloce per andare a incontrarlo. Ha con sé una pistola.

Biografia

Dopo una lunga gavetta in televisione come scenografo, ha esordito nel mondo del cinema nel 1991 con il lungometraggio Vito e gli altri, un film sulla difficile vita dei bambini di strada a Napoli, vincitore della ottava edizione della Settimana Internazionale della Critica al Festival di Venezia.

Ma il successo arriva nel 1996 con il film Pianese Nunzio, 14 anni a maggio, che narra la storia di un giovane chierichetto molestato dal parroco della sua chiesa.

Successivamente dirige altri film come Polvere di Napoli (1998) e Luna Rossa (2001), che gli vale la Nomination Leone d’oro alla 589 Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Un altro film di successo è La guerra di Mario (2005), con il quale Capuano vince il Premio dei critici al David di Donatello 2006.

Ha diretto dei segmenti nei film collettivi L’unico paese al mondo (1994) e I vesuviani (1997) e, in seguito, Giallo?L’amore buio, Achille Tarallo.

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