Scompare Andrea Crisanti, scenografo per Antonioni, Taviani, Tornatore, Tarkovskij e Preside della Scuola Nazionale di Cinema.

Scompare Andrea Crisanti, scenografo per Antonioni, Taviani, Tornatore, Tarkovskij e Preside della Scuola Nazionale di Cinema.
Ad Aprile membro di Giuria del Valdarno Cinema Fedic XXX Edizione 2012.

E’ deceduto ieri sera 8 maggio, dopo una breve malattia, Andrea Crisanti, preside e docente da molti anni del corso di Scenografia della Scuola Nazionale di Cinema. Nell’ultima edizione del Valdarno Cinema Fedic tenutasi a San Giovanni Valdarno dal 18 al 21 aprile Crisanti era stato nominato membro della Giuria ma all’ultimo minuto ci aveva avvisato di aver avuto problemi di salute e con dispiacere ci comunicava il suo rammarico di non poter fare parte attiva dei giudici.

Crisanti ha collaborato con i più grandi maestri del cinema italiano. Aveva iniziato a lavorare agli inizi degli anni ’50, proseguendo con Antonio Pietrangeli in Fantasmi a Roma (1961); La Bibbia (1966) di John Huston.Nel 1969 con Francesco Rosi, inizio di un fecondo sodalizio artistico tra i due, dal quale scaturirà un impegno ultraventennale. Con Sergio Leone lavora per Giù la testa (1971); gli anni ’80 lo vedono al fianco di altri grandi maestri: da Marco Bellocchio per Salto nel vuoto (1980) e Diavolo in corpo (1986), da Damiano Damiani per L’avvertimento (1980) e da Michelangelo Antonioni per Identificazione di una donna (1982) ad Andrej Tarkovskij per Nostalghia (1983) e a Franco Zeffirelli per Il giovane Toscanini (1988). Per gli anni  ’90 lo vediamo con Giuseppe Tornatore per Nuovo Cinema Paradiso (1988), che lo vorrà ancora per Stanno tutti bene (1990) e Una pura formalità (1994) – col quale ottiene il premio David di Donatello – ; successivamente sarà la volta di Gianni Amelio per Il ladro di bambini (1992), di Emidio Greco per Il consiglio d’Egitto (2002) per il quale viene premiato con il Nastro d’Argento.

In questi anni più recenti infine collabora con i registi Ferzan OzpetekLa finestra di fronte (2003), Cuore Sacro (2005), altro David di Donatello come miglior scenografo, e Mine Vaganti  (2010), Michele Soavi – Arrivederci amore, ciao!  (2005) e Il sangue dei vinti , Paolo e Vittorio TavianiLa masseria delle allodole  (2006), Theo Anghelopulos, La Polvere del Tempo  (2011).

(A.T.)

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